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African Swine Fever: how to stay one step ahead
Gestione di un focolaio di afta epizootica e norme di biosicurezza

Il 7 settembre 2018  nel corso della Conferenza globale ‘Partnership e investimenti per un mondo libero da PPR , organizzato dalla FAO e dall’ OIE, più di 45 paesi hanno rinnovato il loro impegno ad eradicare  globalmente, entro il 2030, la Peste dei piccoli ruminanti (PPR).

I paesi membri sono stati esortati a contribuire al finanziamento di 340 milioni di dollari necessari per il Programma di eradicazione globale del virus 2017-2021.

Si tratta di una malattia altamente contagiosa e devastante responsabile della morte di milioni di pecore e capre ogni anno, che nel giugno 2018 ha raggiunto l’Unione Europea, con il primo caso riscontrato in Bulgaria.

La PPR, come è stato sottolineato nel corso della conferenza, minaccia direttamente i mezzi di sostentamento delle popolazioni più povere : le economie locali subiscono significative perdite per  più di 2,1 miliardi di dollari all’anno.

Secondo il direttore generale della FAO, Graziano da Silva, “le risorse finanziarie per eradicare la PPR non sono una spesa ma un investimento importante che porterà a futuri guadagni economici e sociali.

I piccoli ruminanti, infatti, sono la risorsa principale di circa 300 milioni di famiglie nei paesi in via di sviluppo e se non affrontiamo la diffusione della malattia aumenteranno povertà, fame e anche altre forme di malnutrizione”.

La Strategia per il controllo globale e l’eradicazione della PPR è stata inizialmente adottata in una conferenza del 2015 ad Abidjan, organizzata congiuntamente dalla FAO e dall’OIE attraverso un Programma di eradicazione globale  2017-2021.

I paesi coinvolti hanno formulato piani strategici nazionali, che stabiliscono in dettaglio i passaggi per valutare, controllare ed  eradicare il virus, nonché le risorse finanziarie necessarie alle autorità nazionali per attuare questi piani.

Sin dalla sua prima identificazione in Costa d’Avorio nel 1942, la malattia si è diffusa in oltre 70 paesi in Africa, nel Vicino e Medio Oriente e in Asia e ha raggiunto nuove aree negli ultimi anni.

Per quanto la malattia sia altamente letale per i piccoli ruminanti (uccide fino al 90% degli animali infetti) ,la stessa è facilmente prevenibile con vaccini economici che possono essere somministrati a basso costo.